Quali sono i peggiori clienti di un ristorante? C’è chi stressa il cameriere per ogni banale richiesta, chi non ha il minimo controllo sui propri bambini e forse il peggiore di tutti: il falso celiaco.

I peggiori clienti di un ristorante sono il vero incubo di camerieri e cucine. Non la calca di una serata di fuoco, non il ritardo di una consegna, ma il cliente che trasforma una normale giornata di lavoro in un piccolo inferno. Vi abbiamo già raccontato delle occasioni in cui si ha ragione ad arrabbiarsi con il cameriere, ma cosa deve fare un’avventore per essere veramente odiato in un ristorante?

L’incontentabile

Purtroppo ogni ristorante ha avuto la sua dose di clienti incontentabili. Ci sono i casi borderline, come quello in cui viene servita una verdura bollita anziché cotta al vapore e il cliente semplicemente se ne va senza pagare la cena. Oppure quelli più assurdi come la richiesta di non aver alcun alimento di colore bianco all’interno del piatto.

Il falso celiaco

Lo abbiamo già detto più di una volta: la celiachia è una cosa seria e non ci si può scherzare sopra. Lo sanno benissimo nelle cucine dei ristoranti, dove nel momento in cui arriva un’ordinazione senza glutine viene approntata una linea apposta. Far impazzire lo chef e la sua brigata, magari semplicemente perché avete sentito che mangiare glutine fa sentire più leggeri, è un un comportamento assolutamente da evitare.

Il genitore senza controllo

Un'altra categoria estremamente temuta in un ristorante è quella della famiglia senza controllo dei propri pargoli. Ora, sia chiaro, deve essere un diritto di tutti portare i propri figli al ristorante, ci mancherebbe. Ma questo non vuol dire che i propri figli debbano essere fuori controllo. Si va da quello che cambia il pannolino al piccolo direttamente al tavolo facendo scappare i clienti, fino a quelli che lasciano la propria banda di marmocchi prendere in ostaggio il locale chiudendosi a chiave nei bagni.

L’arrogante

I camerieri lo sanno bene, il cliente arrogante e forse una delle peggiori piaghe per loro – e indirettamente anche per la cucina. Qui non è un solo atteggiamento a rovinare l’esperienza, ma tutta una serie di piccole cose che cominciano con la semplice maleducazione e finiscono col voler insegnare allo chef il grado di cottura degli alimenti. Quello che ti fa riportare un piatto in cucina per un dettaglio fuori posto o quello che «minaccia» il cameriere con la mancia per ottenere un servizio preferenziale.

Il pazzo

Se preso con la filosofia il cliente pazzo può essere la chiave per svoltare una noiosa serata in un memorabile parapiglia. Anche qui i casi non si contano su due mani: il cliente che chiede al cameriere di masticargli il cibo prima di servirlo, quello che tira fuori una pipa per il crack e si mette a fumare in sala. Quando poi si arriva alla tenebrosa combinazione tra compagnia numerosa e alto grado alcolico ci si può solo aspettare il peggio…