A breve la fatturazione elettronica sarà obbligatoria per tutte le attività commerciali, comprese quelle dei ristoratori. Il 1° gennaio 2019 si parte e, dopo l’intervento del Garante della Privacy, ormai ci si  aspetta di tutto, i dubbi sono davvero tanti e l’Agenzia delle Entrate, come sempre, non aiuta. Mai una soluzione immediata, mai una soluzione univoca. Dubbi, solo dubbi e ancora dubbi.

Le perplessità aumentano quando si tratta della fattura da emettere a richiesta del cliente, situazione che riguarda i commercianti al dettaglio, o quando la fattura da emettere è alternativa allo scontrino o alla ricevuta fiscale come previsto dalla C.m. n. 97/E del 4/4/1997: è il caso tipico dei ristoratori, i quali, per l’appunto, se emettono fattura immediata, non hanno l’obbligo di emettere scontrino o ricevuta fiscale. La fattura immediata dev’essere emessa entro la mezzanotte del giorno di effettuazione dell’operazione.

Se si tenta di incastrare questa disposizione nell’attuale panorama tributario alla luce delle nuove disposizioni sulla fatturazione elettronica, s’incontrano immediatamente tante difficoltà, perché la fattura elettronica dovrebbe essere trasmessa al Sistema di Interscambio entro la giornata stessa.

A tutti quelli che pensano che la fatturazione elettronica sia la soluzione di tutti i mali (leggi evasione fiscale) dedichiamo qualche considerazione.

Immaginate una cena di lavoro alla fine della quale, l’amministratore di un’azienda chiede la fattura. È quasi mezzanotte e il ristoratore deve emettere fattura e trasmetterla al SdI entro le 24. Panico. E non ne parliamo se il ristorante è a conduzione familiare e il titolare è anche lo Chef!

Nel frattempo, decorso il periodo di tolleranza dei ritardi nell’invio delle fatture allo SdI previsto dal D.L. n 119/2018, tutt’ora in discussione in Parlamento per la conversione in legge, il quale prevede che non saranno considerate tardive le fatture elettroniche trasmesse entro il termine della propria liquidazione IVA, almeno fino al 30 giugno o 30 settembre 2019, si entrerebbe nel nuovo regime, che riguarderà tutti, secondo cui le fatture potranno essere trasmesse entro 10 giorni dall’avvenuta esigibilità.

La domanda sorge spontanea: se la fattura potrà essere emessa e trasmessa entro dieci giorni, il cliente potrà uscire dal locale senza un documento fiscale dato che la fattura non è immediata? A questa domanda l’Agenzia delle Entrate non ha ancora risposto e non sappiamo se e quando lo farà.

Restando così le cose, il problema non si risolverà nemmeno nell’ipotesi dell’emissione nella giornata stessa, perché il cliente lascerebbe comunque i locali senza alcun documento fiscale.          E la questione peggiora se si prende per buono il termine di dieci giorni di cui parlavamo prima.

Allora, qual’é la soluzione? 

I più ottimisti consigliano di non preoccuparsi, dato che l’emissione della fattura elettronica può avvenire entro dieci giorni come espressamente previsto dalla norma. Sarà delegata al cessionario la responsabilità di verificare che la fattura sia emessa e, in caso di controllo, basterà dichiarare di aver richiesto fattura.  
Al contrario, i pessimisti affermano che, posto che si tratta dei casi in cui la fattura sostituisce la ricevuta fiscale, non vale il termine più lungo di dieci giorni, ma l’emissione deve avvenire entro le ore 24 del giorno stesso.

A questo punto appare in tutta la sua evidenza l’urgenza di un intervento dell’Agenzia delle Entrate per risolvere la questione già di per se abbastanza complessa.

Senza avere la pretesa di  suggerirla, una soluzione potrebbe essere quella di considerare valido fino all’emissione della fattura il conto non fiscale che i ristoratori già emettono e che dovrà riportare la locuzione “Segue fattura elettronica”, a meno che l’Agenzia delle Entrate non dichiari espressamente che in caso di controllo fuori dai locali sia sufficiente che il cliente dichiari di aver richiesto la fattura.

In alternativa, i ristoranti è bene che si dotino di registratore di cassa ed emettano lo scontrino o la ricevuta fiscale da richiamare in fattura al momento dell’emissione.

Si ricorda che in nessun caso un ristoratore potrà rifiutarsi di emettere la fattura, se richiesta dal cliente e, ovviamente, dal 1° gennaio 2019 non potrà che trattarsi di fattura elettronica.

Quindi, amici ristoratori, fate presto, Capodanno è vicino. Siete pronti per brindare con l’Agenzia?